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12 dicembre 2006

Posted by stojil in pensieri.
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Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti. Ma non è facile starci tranquillo. Da un anno che lo tengo d’occhio e quando posso ci scappo da Genova, mi sfugge di mano. Queste cose si capiscono col tempo e l’esperienza. Possibile che a quarant’anni, e con tutto il mondo che ho visto, non sappia ancora che cos’è il mio paese?
(Cesare Pavese, La luna e i falò)

E’ questa tensione tra andare e restare, tra battere e levare, a regolare i giorni in corso. Il desiderio di restare qui per cercare di togliere un po’ di noia a questa terra. La voglia di andarsene in cerca di qualcosa che qui non può esserci. Ma quasi una fuga.

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