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Plenus sacculus est aranearum 29 gennaio 2007

Posted by stojil in lavoro, pensieri.
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Primo giorno di lavoro. Non quello della vita, ma c’è bisogno di un po’ di pecunia. Sono interinale. Quando esco, vado in agenzia a firmare il contratto e, soprattutto, comunicare le mie coordinate bancarie. “Buonasera” dico io. “Buonasera”, dicono loro, e “prego.” Mi siedo. Si siede anche lei. “Come è andata oggi?” chiede. “Bene” rispondo. Mi sembra una cosa un po’ ridicola
(dai che ti è piaciuto),
non posso non pensare alla riunione col capo del personale, il loro, che dice “mi raccomando, quando escono dal lavoro chiedete come è andata, questi magari sono alla prima esperienza di lavoro, fate sentire loro
(dai che ti è piaciuto, ci mancava solo un tesoro, “come è andata oggi tesoro?”)
che gli vogliamo bene.”
Fotocopia della tessera del codice fiscale
(carina, però),
consegna
(no no, è veramente bella, ha gli occhiali – hai sempre avuto e avrai sempre un debole per quelle con gli occhiali, e poi guarda che bei capelli)
del bollettino di lavoro da compilare. “Siamo a posto” dice. “Grazie” dico. Esco, pensando che magari la prossima volta, quando dovrò portare il bollettino, la troverò.

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